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PORTO ALEGRE 2003
24/01/2003 00:49

a cura di FABRIZIO


La capitale del Rio Grande do Sul apre i battenti al World social forum: quest'anno centomila iscritti, un record. Per la prossima edizione, però, Porto Alegre cederà il passo a Hyderabad, in India, sede del forum sociale asiatico. Cresce il peso di Africa e Asia, e i movimenti cambiano casa

«Porto Alegre abbraccia il mondo», è scritto sulle centinaia di manifestini rossi che tappezzano i piloni dell'elettricità della capitale del Rio Grande do Sul, minimalisti in confronto agli enormi pannelli e alle altrettanto enormi falci e martello del piccolo partito comunista brasiliano che inneggiano alla vittoria di Lula e agli altri altrettanto enormi pannelli che ricordano la tragedia palestinese e che portano la stessa firma. Eppure, la città che da tre anni ospita movimenti da tutto il mondo, sempre più numerosi e vari, il prossimo anno salterà l'appuntamento con il Forum sociale mondiale, che si sposterà a Hyderabad, in India. Preceduto da paralleli Forum degli amministratori locali, dei parlamentari, dei giudici e dei sindacati, conclusisi ieri, il Fsm si apre ufficialmente questo pomeriggio alle 17, con una manifestazione di piazza che si annuncia la più partecipata di sempre, «contro il neoliberismo e la guerra, per un altro mondo possibile», a preannunciare quelle che saranno le parole d'ordine di un appuntamento mondiale diffuso, a partire dal prossimo anno, in contrapposizione al World economic forum di Davos che pure era stato la ragione fondamentale della sua nascita. «Il movimento è adulto e non si lascia più imporre l'agenda dagli altri», spiega Vittorio Agnoletto, tra i rappresentanti italiani al Consiglio mondiale del forum, che proprio ieri si è riunito per discutere, tra le altre cose, delle minacce di guerra (e su questo punto ha approvato, praticamente all'unanimità, un duro documento di condanna contro l'intervento in Iraq, ispirato da Samir Amin), ma anche del proprio futuro e delle regole di funzionamento di una rete mondiale che non ha precedenti nella storia dei movimenti.

Se alcuni nodi rimangono ancora da sciogliere (come organizzare a livello politico un movimento plurale e senza centro, come garantire la democrazia al suo interno), il Consiglio mondiale ha deciso sostanzialmente di rafforzare le «articolazioni territoriali dei movimenti», dando più importanza ai forum continentali e tematici, e fare un passo indietro per quanto riguarda la grande kermesse del forum mondiale. Anche perché, rispetto al primo anno, quando il forum era costituito quasi esclusivamente da europei e latinoamericani, ora è molto forte la presenza asiatica e africana, e questo grazie ai social forum svolti in India ed Etiopia. In ogni modo, è stato deciso un ampliamento del Consiglio mondiale, nel quale entreranno i rappresentanti dei forum continentali e dei movimenti nazionali più forti.

E' su queste premesse che oggi sarà inaugurato ufficialmente il forum, al quale si prevedono circa centomila iscrizioni (un vero e proprio record), e che sarà preceduto da una grande assemblea dei movimenti sociali. Ieri, intanto, si sono chiusi i paralleli forum dei sindacati, delle autonomie locali e dei parlamentari, con la partecipazione, fra gli altri, dell'ex presidente portoghese Mario Soares. Il forum «istituzionale» si è concluso con una discussione su «parlamenti e pace», aperta dall'ex ministro israeliano (del Meretz) Shulamit Aloni, e dalla presidente della commissione politica del Consiglio legislativo palestinese Zyad Abou Amr.

PER INFORMAZIONI IL SITO UFFICIALE E': www.portoalegre2003.org

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